Una storia di ordinaria maternità


La Luna incastrata nel pozzo è sempre più vicina all'obiettivo: diventare un libro vero grazie alla campagna crowdfunding con Bookabook.

Ma non è con questa intenzione che ho scritto questa breve storia per bambini.

Non è il mio libro nel cassetto, né il sogno di una vita che diventa realtà.

È solo la storia di una mamma e di sua figlia di quattro anni e di una richiesta ricorrente, talvolta assillante, "Mamma! Inventami una storia!"

Ma come "inventami una storia"?! A quest'ora? Così, su due piedi? Quelle già scritte così bene dagli altri non vanno bene? Dopo una giornata in ufficio, l'ennesima corsa per prenderti all'uscita della materna, il gelato, le ore al parco, la cena (preparata per fortuna da papà), le lotte per lavarsi e infilarsi il pigiama a un'ora decente... pure una storia da inventare?! Non so se ce la posso fare, vorrei tanto solo andare a dormire...

Sono questi i miei pensieri in una sera imprecisata del 2013.

Ma la maternitudine è una strana compagna, che fa fare cose impensabili prima, a cui non si riesce a dire di no, anche quando le energie ti hanno abbandonato già da ore.

E allora cedo, perché guardo mia figlia e capisco che anche se le mie storie il più delle volte non hanno né capo né coda, sono le storie che ho inventato solo per lei. Come potrebbero ai suoi occhi non essere le più belle?

Questa storia nasce semplicemente e banalmente così, dall'amore di una mamma per la propria bambina e da un'idea di quella bimba, complici una luna disegnata sulla copertina del libro che ha tra le mani in quel momento e il ricordo del pozzo nel giardino dei nonni, in cui poco tempo prima ha lanciato l'ultimo ciuccio.

La storia cresce di sera in sera, sdraiate sul letto una accanto all'altra. Si aggiungono particolari nuovi, alcuni personaggi spariscono perché fanno paura, altri si intrufolano al loro posto. Fino a quando non comincio a perdere il filo e decido che forse quella storia è meglio scriverla nero su bianco.

Rileggendola sulla carta, la storia non mi sembra poi così male, e allora penso che sarebbe bello aggiungere anche dei disegni.

Così, sicuramente solo per far felice me, perché la figlitudine è una presenza ingombrante quotidiana quanto la maternitudine, nascono tre versioni diverse, in tempi differenti, della prima illustrazione del libro.


Una splendida luna piena illuminava il cielo della prima notte d’autunno.

Michelle dormiva già da qualche ora nel suo lettino con un’espressione sognante in viso.

Pochi giorni prima, aveva sorpreso un riccio con un musetto buffo vicino alla ciotola di Toby, il suo adorato cagnolino.

Da allora non riusciva a prendere sonno se mamma e papà non le leggevano il libro degli animali del bosco.

Il tempo passa, invento altre storie, i disegni vengono abbandonati perché disegnare e stare fermi a colorare non è la più grande passione della mia bambina.

Ma quella storia è sempre lì, dentro al mio PC, e un giorno, in ufficio, leggendo un progetto editoriale veramente veramente brutto che sta per essere pubblicato, mi viene in mente Ma perché se tutti pubblicano, non posso provarci anch'io?

Il tempo passa e quella storia aspetta paziente l'illustratore giusto.

Nel frattempo riesco a trovare l'editore per l'altra mia storia per bambini, Mirabilia - Il regno oltre il muro, mentre la Luna aspetta sempre il suo momento.

Poi, casualmente e per fortuna, l'illustratrice perfetta per questa storia incrocia la mia strada.

Ed ora eccoci qua, a un passo dalla libreria grazie al sostegno dei tanti che hanno ordinato un libro che sarà disponibile a ottobre!

Sostieni anche tu la campagna crowdfunding per la pubblicazione della Luna incastrata nel pozzo: https://bookabook.it/libri/la-luna-incastrata-nel-pozzo/.

Ordina la tua copia e scopri come insieme tutto diventi possibile, anche salvare la Luna incastrata nel pozzo!

In omaggio per te una bellissima tavola fatta ad hoc dalla mia nuova amica Serena!

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