TROVA L'ERRORE!

aldilà e al di là

ALDILÀ / AL DI LÀ

Che differenza c'è tra "aldilà" e "al di là"?
Aldilà con grafia unita indica il sostantivo maschile con il significato di oltretomba, regno dopo la morte, e raramente viene scritto con grafia disgiunta.
Al di là scritto staccato invece è una locuzione avverbiale/preposizionale che deriva dal francese au-delà, di là da.
Perché sia così è al di là della mia comprensione, ma è entrata nell'uso questa grafia e io la seguo per evitare brutti sogni notturni.

sce e scie

SCE / SCIE

La maggior parte delle parole in italiano con la sillaba SCE non vuole la i, quindi la migliore regola da seguire nel dubbio è proprio questa: non metterla!
Se sei alle prese con il plurale delle parole che finiscono in SCIA, ricordati che se la i è tonica, cioè accentata (scìa), nel plurale la i tonica viene mantenuta (scie) (non mi vengono in mente altri esempi oltre a questo riportato sul dizionario Treccani).
Se invece, come nell'errore in figura, stai coniugando un verbo che all'infinito contiene SCIA (per esempio: fasciare), non mettere la i né nel futuro semplice (fascerò, fascerai, fascerà, fasceremo, fascerete, fasceranno), né nel condizionale presente (fascerei, fasceresti, fascerebbe, fasceremmo, fascereste, fascerebbero).

Le eccezioni sono poche e sono le parole che derivano da SCIENZA e COSCIENZA: onniscienza, onnisciente, fantascienza, cosciente, coscienzioso, ecc.
Attenzione: CONOSCENZA non vuole la i perché non ha la stessa origine di scienza, deriva infatti dal verbo CONOSCERE.

po' troncamento di poco

PO'

PO' è il troncamento di "poco". Si scrive con l'apostrofo (') che indica, infatti, la caduta della sillaba finale di "poco".
La parola "pò" non esiste, anche se la troviamo scritta ovunque nei post sui social, in chat e, ahimè, anche nei libri di testo per studenti stranieri che vogliono imparare l'italiano (vedi figura mostrata)!
Non è colpa del T9, non ci sono scusanti se sei italiano e scrivi sempre po' con l'accento!
Se invece stai imparando l'italiano, ricordati di usare l'apostrofo proprio come insegna ogni brava maestra alle scuole elementari.

Esempi corretti:
- Oggi sono un po' nervosa, perché ho trovato un errore aberrante in un libro scolastico!
- Mi verseresti un po' d'acqua, per favore?

PO, invece, è il fiume più lungo d'Italia. Si scrive con la lettera maiuscola, perché è un nome proprio, e non vuole né l'accento né l'apostrofo.

Esempi corretti:
- La sorgente del Po è in Piemonte.
- Il Po attraversa quattro Regioni italiane.

Spero che questa scheda sia stata almeno un po' utile!

anno hanno

ANNO / HANNO

Anno e hanno: quando ci vuole la H e quando no?

La H è una consonante muta nella lingua italiana, quindi non si pronuncia, ma quando scriviamo ci sono parole che cambiano significato con o senza H. Quello mostrato nell'immagine è uno dei più comuni errori di chi sta imparando a scrivere in italiano, ma è un errore che non si può commettere dopo aver finito le elementari! Trovarlo in un libro di testo per la scuola è inconcepibile!

Per sapere quando devo mettere la H, basta leggere il testo e capire il contesto ponendosi due facili domande:
- si sta parlando dell'anno (nome)?
- si tratta del verbo "avere"?

Esempi corretti:
- L'anno scorso mi sono iscritta all'università.
- Dove andrai in vacanza l'anno prossimo?
- Hanno stampato un libro di testo con un errore macroscopico e anziché mandare le copie al macero l'hanno distribuito nelle scuole!
- I genitori di Marina le hanno comprato un monopattino elettrico. Hanno avuto un bel coraggio!

inerente a

INERENTE A

Perché si dice inerente a qualcosa/qualcuno e non inerente qualcosa/qualcuno?
Perché "inerente" deriva da un verbo intransitivo (inerire) che non può reggere il complemento oggetto.

Esempi di uso corretto:
- Una questione importante inerente all'ortografia è l'uso della H.
- Non ho alcuna intenzione di raccontarti qualcosa inerente alla mia vita privata!
- Ho archiviato i documenti inerenti alla causa in corso sul cloud aziendale.