Il nome (2) - Genere maschile e femminile

In questa seconda scheda, dedicata al nome, esaminiamo il genere.

Il nome è la parte variabile del discorso che indica una persona, un animale, una cosa.
In relazione alla forma può essere di genere maschile e femminile, e di numero singolare o plurale.
La questione del genere è quanto mai dibattuta ai giorni nostri, ma non è questa la sede adatta per la discussione. Di seguito la divisione che potete trovare riportata nelle grammatiche italiane e al momento in uso nella lingua italiana.

IL GENERE DEL NOME

I nomi di ESSERI NON VIVENTI hanno un genere grammaticale fisso: maschile (tavolo, armadio) o femminile (matita, pietra).

I nomi di ESSERI VIVENTI hanno un genere grammaticale che solitamente coincide con il genere naturale:
- MOBILE: bambino-bambina; ragazzo-ragazzo; studente-studentessa; poeta-poetessa, dottore-dottoressa (il cambio di genere si ottiene cambiando la desinenza*);
- INDIPENDENTE: fratello-sorella; uomo-donna; moglie-marito; pecora-montone/ariete (hanno due forme distinte al maschile e al femminile);
- AMBIGENERE: nipote, collega, artista, cantante (hanno un'unica forma per maschile e femminile ed è l'articolo che fa distinguere il femminile dal maschile: il nipote/la nipote ecc.);
- PROMISCUO: tigre, giraffa (hanno un'unica forma per maschile e femminile e neanche l'articolo determina il genere: la tigre femmina, la tigre maschio).

*DESINENZA MASCHILE: -o, -e, -a, -tore (alunno, pittore, duca, lavoratore, dottore, pastore)
DESINENZA FEMMINILE: -a, -trice, -essa, -toressa, tora (alunna, pittrice, duchessa, lavoratrice, dottoressa, pastora)

ATTENZIONE!
Alcuni nomi cambiano significato al femminile e al maschile! (il punto / la punta; il pianto /la pianta)
Altri nomi (omofoni), pur uguali nella forma al femminile e al maschile, hanno due significati differenti! (il lama / la lama; il fronte / la fronte)

E ora un esercizio a tempo per allenarti con i nomi femminili e maschili:
https://wordwall.net/it/resource/25476681