Il verbo (7) - La struttura del verbo

Quali sono le parti che compongono il verbo? Come riconoscere la coniugazione, il modo, il tempo, la persona?

La FORMA del verbo si compone di:
- RADICE o morfema lessicale; è invariabile ed esprime il significato;
- VOCALE TEMATICA (a, e, i); segnala la coniugazione: are, ere, ire;
[radice + vocale tematica = tema verbale]
- DESINENZA o morfema grammaticale; è variabile; consente di individuare il modo, il tempo, la persona e il numero.


* I MODI
I modi della lingua italiana sono sette e si dividono in:
- MODI FINITI (indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo): dispongono di desinenze che individuano la persona e il numero.

ESEMPI
Io mangio una mela.
Verranno giorni migliori...
Se avessi studiato con più impegno, ora non avresti l'esame di latino!
Spegnete subito il vostro cellulare!

- MODI INDEFINITI (infinito, participio, gerundio): non hanno desinenze per esprimere la persona e/o il numero. Il participio passato esprime genere e numero.

ESEMPI
Mangiare e dormire... Il mio gatto non fa altro!
Lavatosi al ruscello, riprese il suo cammino.
Essendosi alzato tardi, non riuscì a prendere il treno presto.


* I TEMPI
I tempi dei verbi ci permettono di capire quando l'azione o l'evento accade, in quale momento.
Il rapporto temporale può essere di contemporaneità, di anteriorità o di posteriorità.
Per definire il rapporto temporale si deve considerare il momento in cui si parla o il tempo di un altro verbo.

I TEMPI ASSOLUTI sono quelli in cui si prende come punto di riferimento il momento in cui si parla (o si scrive):
- il presente colloca l'azione nel momento in cui si parla ed esprime contemporaneità;
- il passato colloca l'azione in un momento precedente a quello in cui si parla ed esprime anteriorità;
- il futuro colloca l'azione in un momento successivo a quello in cui si parla ed esprime posteriorità.

ESEMPIO
Ho cantato, cantavo, cantai (passato - anteriorità)
Canto (presente - contemporaneità)
Canterò (futuro - posteriorità)

I TEMPI RELATIVI sono quelli che definiscono il tempo in relazione a quello di un altro verbo.

ESEMPI
Dopo che ebbe concluso l'affare, partì per le vacanze. (anteriorità)
Sapevo che non stava bene. (contemporaneità)
Seppi che Giulio sarebbe partito la settimana successiva da sua sorella. (posteriorità)

I TEMPI SEMPLICI: nella forma attiva sono composti da una sola parola.
I TEMPI COMPOSTI: nella forma attiva sono composti dall'ausiliare essere o avere + participio passato.

ESEMPI
Io mangio. Io mangiavo. Io mangiai. Io mangerò. ecc.
Io avevo mangiato. Io ebbi mangiato. Io avrò mangiato. ecc.


* LA PERSONA E IL NUMERO
Le desinenze nei modi finiti indicano la persona e il numero e definiscono la posizione della persona rispetto all'azione.
La persona: prima, seconda, terza.
Il numero: singolare, plurale.

Io = prima persona singolare (soggetto è l'emittente, chi parla o scrive)
Tu = seconda persona singolare (soggetto è il destinatario, chi ascolta o legge)
Egli, ella, esso (lui, lei) = terza persona singolare (soggetto è il referente del messaggio, ciò di cui si parla)
Noi = prima persona plurale (soggetto è l'emittente, chi parla o scrive)
Voi = seconda persona plurale (soggetto è il destinatario, chi ascolta o legge)
Essi, esse (loro) = terza persona plurale (soggetto è il referente del messaggio, ciò di cui si parla)


* ASPETTO DEL VERBO
L'aspetto del verbo fornisce indicazioni sul grado di compiutezza, sulla durata e sulla fase di svolgimento dell'azione.

Compiutezza:
- Imperfettivo: l'azione non risulta conclusa, è incompiuta (presente, imperfetto).
- Perfettivo: l'azione è definitivamente compiuta (passato remoto: azione separata dal presente; passato prossimo: l'azione compiuta ha ancora un legame con il presente).

Durata:
- Durativo: l'azione si svolge in un arco di tempo ampio (abituale o iterativa).
- Momentaneo o puntuale: l'azione si esaurisce in un istante.

Svolgimento:
- Ingressivo: azione coglie la fase inziale.
- Egressivo: azione coglie la fase conclusiva.
- Progressivo: azione nel corso del suo svolgimento.

ESEMPI
Il telefono squillava.
Arrivò alle 16 in punto.
Passeggiavo nel bosco ogni domenica mattina.
Le scrissi una cartolina dalle vacanze.
L'allarme continuava a suonare.
Ho iniziato a leggere un nuovo libro.
Ho finito di studiare.
Sto mangiando proprio ora.