L'alfabeto italiano: grafemi e fonemi

Quante lettere ha l'alfabeto italiano? Che cos'è un grafema? Che cos'è un fonema?

L'ALFABETO ITALIANO è composto da 21 lettere come di seguito:
A a (nome a)
B b (nome bi)
C c (nome ci)
D d (nome di)
E e (nome e)
F f (nome effe)
G g (nome gi)
H h (nome acca)
I i (nome i)
L l (nome elle)
M m (nome emme)
N n (nome enne)
O o (nome o)
P p (nome pi)
Q q (nome qu)
R r (nome erre)
S s (nome esse)
T t (nome ti)
U u (nome u)
V v (nome vu)
Z z (nome zeta)

A queste si aggiungono altre 5 lettere:
J j (nome i lunga)
K k (nome cappa)
W w (nome vu doppia)
X x (nome ics)
Y y (nome ipsilon oppure i greca)

L'alfabeto italiano, per la fortuna di chi vuole imparare questa lingua, è piuttosto fedele alla fonetica della lingua.

Che cosa significa?
Significa che nella lingua italiana, per lo più, i GRAFEMI corrispondono ai FONEMI.

Che cos'è un GRAFEMA?
È il segno grafico che rappresenta nella scrittura il FONEMA. L'insieme dei grafemi costituisce l'alfabeto.

Che cos'è un FONEMA?
È la più piccola unità di suono di una lingua.

L'italiano ha 30 fonemi: 7 vocali (a, e chiusa e aperta, i, o chiusa e aperta, u), 21 consonanti e 2 semiconsonanti (j e w).

LE VOCALI
Per sapere come pronunciare in modo corretto la E e la O chiusa e aperta si consiglia di consultare un dizionario online con anche la pronuncia. Anche noi italiani le pronunciamo in modo diverso (e sbagliato) a seconda della zona in cui abitiamo!

Esempi
# E chiusa: téla, paése, bére, velocémente (accento acuto che non viene però indicato nell'italiano scritto)
# E aperta: sèrio, canèstro, corrèndo (accento grave che non viene però indicato nell'italiano scritto)
# O chiusa: fóce, amóre, prenotazióne
# O aperta: però (a fine parola l'accento va indicato), suòno, lenzuòlo

LE CONSONANTI
Il mio consiglio è di cercare in rete dei video, ce ne sono tanti e valgono più di mille esempi scritti. Non appena possibile implementerò queste schede con dei video o degli audio autoprodotti. Per ora accontentiamoci di questa noiosa teoria in pillole con esempi, limitata agli aspetti che mi paiono più importanti. ;)

C e G: hanno due suoni, uno dolce e uno duro
Esempi
# C e G dolci: cibo, cesto, bacio, ciuchino - ginepro, gelato, Gianicolo, giostra, giunco (CI, CE, CIO, CIU - GI, GE, GIA, GIO, GIU)
# C e G dure: cane, buco, cubo - gatto, gomitolo, gustoso (CA, CO, CU, GA, GO, GU)

S e Z: hanno due suoni, uno sonoro e uno sordo. A meno che tu non debba intraprendere
la carriera di attore, oratore ecc. nessuno farà molto caso alla tua corretta dizione parlando. Io per esempio non riesco a pronunciare correttamente "marzo", ma nessuno me l'ha mai fatto pesare (a parte un ex collega fiorentina piuttosto antipatica).
In ogni caso, ecco di seguito alcune regole con esempi.
Esempi
# S sonora:
- sbadiglio, sdegno, sgabello (S seguita da B, D, G)
- stasi, tesi, crisi, sclerosi (finale in -ASI, -ESI, -ISI, OSI)
- cinquantesimo, cresima (finale in -ESIMO, -ESIMA)
# Z sonora:
- organizzare, organizzatore, organizzazione (finali in IZZARE, IZZATORE, IZZAZIONE)
- zoom, zip, zar (parole straniere)
- zanzara, zeppola, zoccolo (Z a inizio parola)
- ozono, azalea (tra due vocali)
# S sorda:
- cisterna, borsa, signora, commesso ecc.
# Z sorda:
- grazia, spazio (davanti a IA, IE, IO)
- paranza, crescenza, brezza, pigrizia, tozza, oziare, costernazione (finali in - ANZA, -ENZA, -EZZA, - IZIA, -OZZA, -ZIARE, -ZIONE)
- alzabandiera, balzano (Z dopo L)

A mio parere, ho scritto fin troppo. Ascoltare audiolibri, visionare video, ascoltare musica è senza dubbio il miglior modo per riconoscere i suoni e assimilarli.