Settembre


Mese di sfumature, di brace nel barbecue che si spegne lentamente portandosi via quel che resta dell'estate.

Mese di incontri, di amici ritrovati, di progetti, di ripartenze e buoni propositi, di ciclica malinconia per quel che se ne è andato.

Il mio anno nuovo inizia a settembre.

Un bellissimo week-end con gli amici di sempre per commemorare i 30 anni dalla maturità, il terzo mese di disoccupazione e ancora nessun contatto dal centro per l'impiego, una collaborazione da editor per non uscire dal giro, un racconto per una raccolta in uscita la prossima primavera, il corso per acquisire conoscenze e competenze per insegnare italiano.

La scuola che riparte, la sveglia prima delle 7, la pandemia che fa meno paura, ma che è ancora tra noi.

E poi quel contratto di edizione per il mio romanzo, rifiutato per condizioni inaccettabili, e la scoperta, rimettendo mano a quelle pagine, che non mi piace più nulla anche se l'editore non smetteva più di farmi i complimenti: "è scritto veramente bene, non sa quanti manoscritti illeggibili ricevo ogni giorno". E invece no, non è per nulla pronto per essere pubblicato così com'è! Ci devo lavorare su ancora parecchio, finché non smetterà di zoppicare.

Alcuni degli alter ego dell'autrice presenti in "Un banale effetto farfalla".

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