top of page

Libri scolastici fuori corso

Oggi, approfittando della città semideserta, sono andata al Libraccio a vendere i libri di seconda, usati nel liceo da cui siamo scappate in corso d'anno, perché gli altri serviranno anche quest'anno.

Avevo sei libri e tre libri scolastici erano già fuori corso (edizioni del 2023 e del 2024)!

Io e il commesso abbiamo commentato insieme la tragicità della cosa.

Ho lavorato per tanti anni in editoria (ci lavoro ancora a dire il vero) e lo so che cosa significa nella realtà la "vecchia edizione".

Anche i più stimati e importanti editori cambiano a malapena il 30% dei vecchi contenuti. Il trucco più usato è quello di spostare, accorpare o dividere i capitoli già presenti per far apparire molto diversi i volumi, si chiede agli autori di aggiungere qua e là qualcosa di nuovo, si modifica il progetto grafico, si sostituiscono le immagini e così magicamente si può cambiare l'ISBN e il prezzo viene alzato.

Alle superiori, mi spiegate che differenza faccia utilizzare manuali leggermente diversi?

studente infila molti libri nello zaino della scuola

Alcuni professori non usano affatto il libro (molto spesso adottato dall'insegnante precedente) e quel che conta è che gli studenti capiscano l'argomento e acquisiscano le competenze (da dove a mio parere poco importa, specialmente oggigiorno). Una disequazione di secondo grado resta tale, l'Editto di Rotari anche, una subordinata temporale pure, un verbo deponente latino sempre un verbo deponente è.

La maggior parte dei libri usati che compro è intonsa, con il codice della versione digitale (che quasi nessuno usa) ancora integro.

Alcuni libri obbligatori alle scuole medie non vengono mai usati. Ho tenuto quelli di italiano di mia figlia perché mi servono per lavoro e sono nuovi!

Per quale motivo le scuole, che devono anche rispettare un tetto di spesa, non indicano tra gli acquisti "nuova edizione o precedenti", lasciando alle singole famiglie la scelta?

Chi ha più figli spesso non fa nemmeno in tempo a riciclare il libro del fratello o della sorella più grande!

Basterebbe un aggiornamento online su piattaforma per le modifiche vere.

Si tratta di libri di scuola, non può prevalere l'interesse delle aziende (presso le quali non troverò più nuove collaborazioni con questo post...).

Non mi sembra che l'attuale potere d'acquisto delle famiglie consenta di spendere più di quanto necessario.

E chissà che succederà ora ai contenuti dei libri con le nuove indicazioni ministeriali...

Occhi aperti e vigili sui libri in arrivo (specialmente di storia)!


Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione

Milano - P. Iva 12440850969

  • LinkedIn
  • Facebook
  • Instagram
bottom of page