Empatia, mammese e professorese


Mi sa che non sono empatica per niente. Ogni giorno sempre più elementi mi portano verso questa conclusione: fui empatica, ora non più. Mi sorge quasi il dubbio di non esserlo mai stata. O forse sono un'empatica pentita? La peggior specie, come gli ex fumatori.

In questo testo molto interessante, Le sfide di Babele di Balboni, parlando della comunicazione didattica si dice che il professore empatico, immedesimandosi nelle difficoltà dei suoi studenti, tende a semplificare l'eloquio e a rallentare il ritmo "come fanno i GENITORI con un bambino piccolo quando usano il MOTHERese, MAMMEse".

Il mammese non l'ho di sicuro mai parlato (e soprattutto tollerato), e così a occhio farò molta molta fatica a mettere in atto il professorese (che del resto pare non essere un bene se non nei primi passi). In effetti, durante le ore di tirocinio in aula, mi è stato detto dall'insegnante che mi ero presentata in modo troppo difficile (era una classe B2+). A questo livello credo che sia doveroso per il madrelingua parlare ai suoi allievi stranieri come se stesse parlando ad altri italofoni (potremmo fare dell'ironia su quali italofoni). Nelle ore al livello A2 ho quindi fatto del mio meglio per semplificare i miei piccoli interventi, cercando di usare un lessico e una sintassi adeguati ed è stato veramente uno sforzo immane che ha prodotto un'innaturalità pietosa.

La mia esperienza personale come studentessa in ogni caso non lascia dubbi. Tra i vari corsi di lingua fatti nel corso degli anni, ho tratto i migliori benefici da quello in cui il prof, poi diventato amico, mi parlava, al livello soglia, come se fossi un suo amico al pub, rassicurandomi sul fatto che capissi di più e parlassi molto meglio della gente che frequentava quando viveva nella patria di Darwin. Il suo unico difetto come insegnante è stato il suo TTT (Teacher's Talking Time) eccessivamente elevato, punto di debolezza che temo rischi di essere un problema anche per la sottoscritta.

Del resto sbagliando si impara. E io ho ancora parecchio da apprendere prima di lanciarmi in questa nuova avventura.

Quando mi sentirò pronta forse avrò finalmente anche chiarito la mia attitudine alle lingue in rapporto alla mia dominanza emisferica (anche qui come sull'empatia cominciano a vacillare i miei convincimenti), ai tratti della mia personalità e ai tipi di intelligenza.


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